Visualizzazione post con etichetta milano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta milano. Mostra tutti i post

martedì 21 maggio 2013

MISURATORE DI QUIETE

Noi romani si sà siamo "caciaroni" ed enrando in un qualunque locale la gara a chi sovrasta la voce altrui è putroppo la prima cosa  a catturare la nostra attenzione ed un biglietto da visita non troppo positivo per ristoranti, caffè e quant'altro. La confusione che siamo costretti a sopportare impedisce di parlare o di ascoltare chi ci sta vicino. Dopo poco che ci siamo seduti  proviamo quell'irrefrenabile desiderio di scappare via in tempi record per far riposare le nostre orecchie.
Ecco, io lo faccio, scappo. Proprio non mi vanno a genio questi posti, dove si deve faticare per godersi in santa pace una sana chiacchierata.
Sfortunatamente non è un problema facilemnte risolvibile per i proprietari dei locali, in quanto la confusione non dipende nè dal servizio nè dal buon cibo ma solo ed esclusivamente dall'educazione di chi lo frequenta.
A tal proposito, in un delizioso ristorante milanese, ho scovato un rimedio simpatico ma assolutamente efficace.
Il proprietario del ristorante ha messo a disposizione dei suoi ospiti un misuratore di decibel ed una campanella che ognuno può utilizzare quando ritiene opportuno, per richiamare l'ordine qualora  il rumore dovesse superare la soglia di 80 decibel, un brusio vivo ma accettabile ed assolutamente tranquillo.
In realtà posto cosi sembra quasi un gioco, siamo tutti tentati di provare, e senza dubbio funziona!
Ora non so dirvi se la quiete e l'atmosfera rilassata del "Refettorio" di Milano sia dovuta a questa simaptica trovata, ma vi posso garantire che la serata, tra una chiacchiera rilassata e l'ottimo cibo, è stata molto piacevole. 
 Buona serata a tutti!


martedì 23 aprile 2013

Le idee nascono dal nulla e sono ovunque!


L'aria milanese è stata fonte di ispirazione. La nostra gita fuori porta ha suscitato tanta curiosità, e si sà la curiosità è donna, quindi come non lasciarsi tentare dalle mille attrattve celate dietro il grigio apparente di una citta del nord?
Spesso guardiamo con superficialità quello che ci si prospetta sotto agli occhi. Vuoi per la fretta che ci divora, vuoi per la scarsa attenzione, ciò che vediamo è lì e basta. Non ci soffermiamo un attimo a pensare a chiederci il perchè una cosa è fatta così, che funzione ha, e così facendo molti particolari ci sfuggono non riuscendo a cogliere l'essenza della cose, .
Ciò che è profondamente bello non brilla immediatamente agli occhi, si scopre piano piano, un passo alla volta ed incredibilmente ci conquista.
Ecco, questo è quello che accade nella vita, ma anche quello che è accaduto a noi saltando da un luogo all'altro, siamo state colte dalla meraviglia delle cose semplici, dalla celata ricercatezza che rende molti luoghi eleganti e nè trasmette la loro personalità.
Insomma ho portato a casa piccoli spunti per poter fare, creare e per stupirsi di quanto la fantasia possa arrivare lontano e al tempo stesso rendere concreti io nostri progetti, piccoli o grandi che siano.
Una premessa fatta per mostrarvi dei piccoli particolari, catturati quà e là tra le vie di Milano, nei locali, nei ristoranti... tutto quello che mi ha colpita e che sarà di insipirazione per il mio lavoro e nella mia vita e... chissà forse ispirarà anche voi!





 
 
 
 
 
 

martedì 26 marzo 2013

La Cina tra le vie di Milano.

 
Camminando tra le vie di Milano, sono stata colpita da una a dir poco appariscente limousine rosa confetto che si dirigeva all'ingresso del Castello Sforzesco, incuriosita sono andata a vedere ed ecco soddisfatta la mia curiosità...matrimoni cinesi...e di gruppo per di più!
E' inutile dire che la cosa inizialmente mi ha lasciato allibita, nel giro di qualche minuto il piazzale si è riempito di auto dalle quali scendevano coppie di sposi di tenera età pronti a farsi immortalare da una schiera di fotografi che erano lì ad attenderli.
Sinceramente dall'abito un po' liso degli sposi, dalle loro acconciatute o dai make up assolutamente caserecci ho stentato a credere si trattasse di veri e propri matrimoni ma più che altro di servizi fotografici, ma appena tornata a casa ho fatto ricerche sulla cosa ed ho scoperto che dietro a quella che apparentemente sembrava la parodia di un matrimonio al'italiana, c'è un vero e proprio business, portato avanti dalla comunità cinese di Paolo Sarpi, un business che per i suoi costi assolutamente competitivi fà gola ache a quegli italiani che vogliono sposarsi spendendo poco e che preferibilmente non fanno troppo caso alla forma.
Sembra infatti che per poco più di 1.400 euro, offrano book fotografico, giro in limousine, bouquet, dvd della festa e vestiti ad entrambi gli sposi. 
Il prezzo include ovviamnte un servizio fotografico nelle zone piu suggestive del Castello Sforzesco e del Parco Sempione, con tanto di fotocamere e telecamere al seguito per immortalare ogni momento del matrimonio
C'è da dire che i cinesi sono molto educati e disceti tanto da sembrare invisibili nell quotidianità ma certamente con queste auto non si puo non notarli.
Insomma per chi cerca qualcosa di veramente economico e tutto sommato funzionale i Cinesi hanno sempre una risposta pronta!
Ma forse chissà, siamo pronti a gettare al fiume la nostra classe ed eleganza in cambio di quersti matrimoni un po'  alla "fast e furious" ?
Voi che ne pensate?





lunedì 11 marzo 2013

Milano

                  Duomo di Milano

Oggi è stato un lunedì di stanchezza, una stanchezza enorme ma piena di felicità.
Sono di rientro da un bellissimo week end a MIlano con le mie amiche di sempre.
E' stata un'esperienza ritrovata, un'abitudine che si era persa nel tempo, ma che ho riscoperto con grande stupore e spero si possa ripetere molte e molte altre volte.
Le chiacchiere, le risate e le confessoni che normalmente avvengono nelle nostre case vanno in trasferta e si arricchiscono dello stupore e dell'emozione che si vive in una città nuova quando si cammina tra le vie alla scoperta di posti sconosciuti.
Sono momenti che ognuno di noi dovrebbe regalarsi ogni tanto nel corso dell'anno perchè fanno bene al cuore. Al cuore di ognuno di noi.
E poi che dire...Milano. Una citta che stupisce, che sto imaparando ad amare piano piano, ogni volta un po' di più.
Si è vero è spesso grigia e all'apparenza molto poco accogliente, certo non sarà mai romantica come la mia Roma, ma ha un fascino tutto suo, signorile, stimolante e ribelle.
Amo la sua tranquillità e ancora di più l'aria che si respira, è un'aria di novità, di fresco. Ogni angolo è un'idea, ogni vetrina un'ispirazione, una cesta di pane da cui rubare delle bricioline per inventare il nostro futuro.
Come diceva Steve Jobs: "Stay hungry, stay foolish". Un messaggio che risuona molto tra le vie di questa città.
Insomma, questa volta come sempre, hanno ragione le nostre nonne, ogni cosa prima di essere scartata va assaggiata provata e soprattutto vissuta.

martedì 8 gennaio 2013

Robert Doisneau. Paris en libertè.

 
" Certi giorni basta il semplice fatto di esistere per essere felici, ci si sente leggeri ci si sente talmente ricchi che viene voglia di condividere con qualcuno una gioia troppo grande. Il ricordo di quei momenti è il mio bene più prezioso. Forse perché sono così rari. Un centesimo di secondo qui, un altro là sommati insieme non saranno che due o tre secondi rubati all'eternità."
 Robert Doisneau.
 
Uno scatto rubato ad un pannello della mostra. Una frase che rispecchia in pieno l'anima delle foto di questo artista e un pensiero sulla vita che ci riguarda tutti.
E' la Paris en libertè di Robert Doisneau in mostra a Roma presso il palazzo delle esposizioni.
Insieme alla mia amica, un noioso pomeriggio festivo ha preso una piega inaspettata, non avrei mai creduto che delle foto potessero suscitare tante emozioni e risultare così belle.
L'esposizione è una vera e propria passeggiata tra le vie di Parigi dal centro alla periferia, le atelier di moda, gallerie d'arte e mercati. Angoli di vita vera che sembrano senza tempo.
I soggetti sono sempre e solo i parigini: uomini, donne, bambini, innamorati, fotografati nella loro quotidianità negli anni tra il 1934 ed il 1991.
Ogni foto è volutamente un sentimento. E' il mondo che Doisneau ci vuole dimostrare esistere, come dice lui stesso:
« Quello che io cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere. »
 Insomma un'esperienza assolutamente consigliata anche a chi come me di fotografia non si intende molto. Se volete vederla a Roma sarà al Palazzo delle Esposizioni fino al 3 Febbraio e poi a Milano allo Spazio Oberdan dal 15 febbraio al 1 maggio 2013.
Vi lascio con una piccola anticipazione:


 
Le regard oblique di Robert Doisneau
 


 
" Le meraviglie della vita quotidiana sono emozionanti. Nessun regista cinematografico sarebbe capace di comunicare l'inatteso che si incontra per le strade."